mercoledì 31 agosto 2011

LA FINE DELLA CITTA' IV




Tripoli, Mogadiscio, la fine della città fuori dal contesto occidentale si dà come regressione feroce e primordiale. Il collasso dei servizi essenziali, acqua, ospedali, distribuzione degli alimenti, giustizia e ordine pubblico trasforma quella che era una comunità in un girone infernale. Le strade si riempiono di cadaveri e si fanno teatro di una dissoluzione che sembra protrarsi in eterno, come nel caso di Mogadiscio.

Nello spazio del quotidiano resta solo la sopraffazione del più armato e spesso l'impossibilità di dare un nome ai morti. I fatti sono dimenticati dai media in poche settimane, attratti da un qualsiasi altrove in cui si ripetono le stesse dinamiche distruttive.

L'occidente osserva dall'alto di sofisticati bombardieri i frutti delle sue "missioni di pace" denominate spesso in modo grottesco, come accaduto a suo tempo in Somalia con la spedizione "Restore hope" e si prepara alle ultime rapine prima del cambio di paradigma ormai inevitabile: sono infatti finiti i quattrini per esportare pace e democrazia con bombe cadute dal cielo...

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