mercoledì 11 luglio 2012

F35 LOCKHEED MARTIN



Dodici miliardi di euro, una finanziaria potenzialmente spesa in 90 cacciabombardieri F35 Lockheed Martin, mentre il paese langue in una delle sue peggiori crisi, con una disoccupazione giovanile terribile un P.I.L. negativo, tagli in atto su tutti i fronti, anche a servizi essenziali come scuola, giustizia, previdenza e sanità (settori in cui a dire il vero,  molto può essere fatto per contenere le spese).  A tutto questo si aggiunga un abbattimento selvaggio dei risparmi degli Italiani e una pressione fiscale diretta ed indiretta a livelli ormai insostenibili ed il quadro a tinte fosche è completo.

La prima domanda che sorge è come sia possibile, come possa accadere che sia aperto un capitolo di spesa enorme a fondo perduto (i cacciabombardieri non fanno certo uscire dalla crisi) in un momento di così grande difficoltà. Per trascurare a denti stretti i risvolti etici di una scelta di questo tipo e senza che un Parlamento ormai in vacanza e ipnotizzato da tempo, sia scosso da un moto di orgoglio e indignazione corale.
La Lockheed in passato non è stata estranea al pagamento di tangenti al fine di corrompere politici e governanti. Visti gli interessi in gioco, influenzare le scelte è stato storicamente un costo sostenibile, e si noti bene a livello Europeo e di gerarchie militari.
Cosa è cambiato oggi? Qui possiamo farci un’idea del progetto e sbirciare fra gli ordini. Come mai l’Italia dopo USA e Gran Bretagna ha la maggior commessa all’interno della UE superando per ordini uno stato come Israele (con ben altre problematiche di difesa)? Come mai paesi nella tempesta economica come Spagna, Grecia, Irlanda, Portogallo, i P.I.G.S. per intenderci, ne sono rimasti saggiamente fuori? Domande per ora inevase. Mi chiedo dove siano i giornalisti d’inchiesta, mentre sulle testate dilagano scialbi opinionisti con la barba grigia o bianca, o massicci pachidermi in vena di pontificare per l’una o l’altra parte, consiglieri di principi inesistenti. Questo atteggiamento della maggior parte dell'informazione serve solo a conservare interessi particolari, distrarre, non far ragionare, ma far parteggiare, quando invece ci sarebbe da scoprire quali sono le effettive e irrinunciabili priorità di una spesa semplicemente folle. Quali sono le minacce alla nostra integrità nazionale che la giustificano in un drammatico frangente economico come l’attuale?
Una penosa evidenza è manifesta. Quella di apparati, in questo caso l’esercito, che in modo autoreferenziale si cibano di risorse economiche senza alcuno scrupolo, mancando evidentemente da decenni urgenze difensive a livello nazionale ed Europeo. Detti apparati cannibalizzano lo stato di cui dovrebbero essere componenti, divorando capitali che potrebbero aiutare la crescita economica, produrre occupazione e ricerca. Si sa all’interno di dette strutture questi e anche danni peggiori sono considerati collaterali, necessari e sostenibili. Lo sono anche per i comuni cittadini?
Ci sono organizzazioni, in questo caso gli eserciti, che hanno la tendenza ad autoalimentare il loro potere ed inevitabilemnte ed indipendentemente da chi le guida si espandono nel corso dei decenni come una proliferazione cellulare incontrollata e possono arrivare all’estremo di soffocare lo stesso organismo che dovrebbero proteggere, lo Stato, come accaduto in America Latina, Africa e Asia a più riprese. La mancata cancellazione di questa assurda commessa per 131 velivoli da combattimento, passata ora a 90 velivoli, certificherebbe l’avvenuta separazione fra gli interessi dei cittadini e del paese, ora in una gravissima crisi, rispetto all’esercito che dovrebbe tutelarne il benessere. E’ una divaricazione da evitare salvo poi andare incontro ad amare conseguenze.

1 commento:

Simone Peder ha detto...

sei sicuro che si potrebbe cancellare tale commessa?

probabilmente la cancellazione di tale commessa potrebbe recare problemi tra USA e Italia e noi dipendiamo troppo da loro. Secondo me non hanno dovuto neanche dovuto corromperci.

Se io fossi al governo mi cancellerei dall'ONU(so che è drastico) e tutti i militari nelle cosiddette missioni di pace li farei rimpatriare e manderei a risolvere dove ci sono problemi in Italia. come possiamo fare missioni all'estero se abbiamo così tanti problemi interni? I N C R E D I B I L E!

PS: le VERE guerre del 21° secolo sono tutte economiche; se così non fosse e scoppiasse un'altra grande guerra, la successiva la dovremmo combattere con le pietre(cit. di Einstein)