mercoledì 13 febbraio 2013

IL MONDO SOTTOSOPRA



Per Luca ed Anna che sono appena arrivati su questo pianeta e per le loro mamme Francesca e Cecilia, due appassionate educatrici.  

Nel mondo in cui siamo, mondo che spesso sembra girare "a rovescio", mancano sempre più validi riferimenti, bussole e segnavia che possano guidarci nel cammino. La meraviglia dei bambini, il loro desiderio di amare senza calcoli, guardare e ascoltare senza pretesa o arroganza, è oggettivamente e non idealmente una medicina per adulti sempre più disorientati. Abbandoniamoci a questa magia...


C'era una volta

un signore alto alto e magro magro. Viveva solo in una casetta piccola piccola in cima ad una montagna circondata da un bosco. La montagna era tanto alta che quasi toccava il cielo e da lì si vedeva tutto il mondo. Spesso se ne stava in giardino a suonare un'armonica.

Nel castagno di fianco alla casetta aveva costruito la sua tana uno scoiattolo saggio, che spesso andava a cena dal signore alto alto e magro magro.

Un giorno il signore alto alto, dopo aver mangiato e bevuto del vino rosso, fece una domanda al suo amico scoiattolo che se ne stava su un ramo:

- Cosa vedi dalla cima del tuo castagno, amico mio?

- Vedo un mondo alla rovescia, dove le cose invece che andare avanti vanno indietro, e dove quel che sta sotto dovrebbe star sopra e quel che sta sopra dovrebbe star sotto. - disse lo scoiattolo.
- Mmmh, sempre peggio vero? - Disse il signore alto alto e magro magro.
- Sempre peggio, avanti così non si può andare, l'unica è sgranocchiarsi qualche nocciola.
- Bisogna fare qualcosa, tu pensi che sia l'ora della magia?
- Penso sia l'ora della magia - disse lo scoiattolo.

Era un'epoca strana quella. I pesci del mare nuotavano fra le nuvole e gli uccelli volavano negli abissi degli oceani. Chi era sopra stava sotto e chi era sotto stava sopra.
Le foche giocavano in cielo e le balene sguazzavano per aria come enormi mongolfiere. Tutto sembrava essersi rovesciato ed i funghi crescevano sulle spiagge.
Gli uomini vivevano sott'acqua ed erano diventati strani. Le mamme sorridevano poco ed i papà erano sempre seri, a volte arrabbiati ed a volte stanchi: avevano gli occhi da pesci lessi.
I bambini poi non giocavano più, e tutti si ascoltavano sempre meno l'un l'altro, perché avevano le orecchie piene d'acqua e ognuno passava le serate come se fosse chiuso in un acquario.

I delfini poveretti si rovinavano invece le pinne impigliandosi fra gli alberi e le tartarughe di mare si perdevano fra le nuvole o nella nebbia: c'era una gran confusione in cielo.
In fondo al mare, a parte gli uomini che si erano intristiti, c'erano uccelli che andavano a sbattere contro gli scogli, aquile insabbiate, falchi stanchi di acqua e sale.

Il signore magro magro allora prese una decisione. Si alzò da tavola, aprì un armadio giallo e prese una grande lampadina blu. La prese fra le mani ed iniziò a guardarla.
Guardò fuori dalla finestra vide che il cielo era grigio e la terra stanca.

- Allora hai deciso di fare il grande passo? -
Chiese lo scoiattolo saggio.
- Sì, ho deciso, adesso svito la lampadina bianca e avviterò la lampadina blu, e speriamo che la magia arrivi in fretta.
- Per tutte le nocciole del mondo, certo che arriverà: è la nostra ultima speranza per sistemare le cose!

Tornò in cucina, svitò la lampadina dal lampadario senza nemmeno salire sulla sedia, perché lui era alto alto.
Si era fatta sera e la stanza diventò buia. Per un attimo fu indeciso sul da farsi.

- Hai perso il coraggio?
Domandò lo scoiattolo.
- No, ma lo sai anche tu che la magia blu è la magia delle magie, e non vorrei che qualcosa andasse storto.

Proseguì avvitando la grande lampadina che aveva tenuto fino a quel momento fra le mani. La luce blu riempì la stanza improvvisamente. Era un blu intenso, un blu di mare profondo e allo stesso tempo di cielo a primavera. Il blu della lampadina era tanto bello, tanto grande e tanto intenso che, magia delle magie, iniziò ad uscire dalla porta e dalla finestra e pian piano riempì tutta la strada che portava alla montagna e il bosco che la circondava, il cielo lì vicino e tutti i campi intorno. In poche ore tutto era diventato di un blu bellissimo. I due uscirono dalla casetta.


- La magia è iniziata.

- Io torno sul mio albero, cosa ne dici, ci vediamo per cena, così facciamo il punto della situazione?
- Buona idea. - Disse l'uomo alto alto e magro magro.

Il grande blu scese a valle e dopo aver riempito il cielo, riempì anche la terra, entrò fin dentro le tane dei conigli e avanti avanti si infilò nei fossi di campagna e nel fiume, fra le canne ed i sassi, dentro alle cascate e sotto ai moli dei pescatori, e poi oltre dove la terra diventa sabbia e si apre sul mare.

Il blu cambiò il colore delle onde e si infilò fin dentro agli abissi, dove vivevano gli uomini nelle loro città sommerse. Tutto, tutto, ma proprio tutto, era diventato blu.

Lo scoiattolo si arrampicò fino in cima al suo castagno.

- Allora come sta andando? Cosa vedi da lassù?

- Direi che ormai ci siamo, vedo blu ovunque e ha invaso ogni cosa. - Disse lo scoiattolo
- Sta funzionando la magia?
- Non riesco ancora a capirlo.... - Disse lo scoiattolo.

Ormai il blu aveva invaso ogni cosa ed i due amici decisero di spegnere quella luce, che aveva riempito tutto il mondo. Tutto rimase ancora una al buio.
Nel nero più nero l'uomo alto alto e magro magro disse una formula magica:
- Metti sotto quel che è sopra e metti sopra quel che è sotto e fallo subito in un BOTTO!
Passarono 7 lunghissimi minuti, poi come d'incanto si affacciò in cielo un bel sole giallo pieno di colori.

Lo scoiattolo rimessosi in piedi corse sull'albero e si mise a scrutare la terra ed il cielo. Era tutto un turbinio di mille colori.

- Per adesso non vedo niente.

- Niente niente? - Disse l'uomo alto alto e magro magro.
- Niente di niente … anzi, aspetta, vedo qualcosa laggiù in cielo!!
- Cos'è?
- E' un falco amico mio! La magia è riuscita! Gli uccelli sono tornati in cielo! Urrà, Urrà!
- Vedi anche il mare dal tuo castagno?
- Vedo anche il mare e tutti i pesci sono tornati in acqua,anche la balena! - Disse lo scoiattolo
- E gli uomini? Gli chiese l'altro.
- Gli uomini? Sono tornati sulla terra e le loro case non sono più acquari tristi, anzi le persone si parlano e SORRIDONO !!!
- Evviva ce l'abbiamo fatta! Ogni cosa è tornata al suo posto!

L'uomo alto alto e magro magro pensò alla magia del blu del cielo, del mare e al blu del fiume che attraversava la terra e sorrise contento, pensando anche a tutti i colori dell'arcobaleno.

Si affacciò alla finestra e disse allo scoiattolo saggio:
- Amico mio vieni da me per cena?
- Certo! Dobbiamo far una grande festa e inviteremo gli animali di tutta la foresta!

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